la storia della gomma, di Silvia Salvagnini

siamo famigliapetalo scoppiato
un laccio slacciato
queste solitudiniappartamenti
siamo ci di noi dimenticati
siamo qualcosa che non piange
ma piange in di tutti i giorni/ tutti/ i fiati.

*

lucciole nella notte per strada nel bosco nelle tue spinte goffe
e botte mani alzate televisioni volate botteribottetuttauntrattobotte:

uno strazio
una costola rotta
un braccio.

mi hai tolto la voce.

*


siamo astromicronavi
dopo le semisillabe
di noi orizzontali:
siamo ci svincolo/termico/lasciati.

*

e allora dopo la trama
la maglia l’unicinetto
il tradimento il difetto
la merda il cazzo
i surgelati i gesti sincopati
i traumi infantili i morsi:
io mi sbuccio a cipolla.
divento:
preghiera universo bene:
senza miele, senza camice da stirare
senza stare; persi in qualsiasi
via, siamo umana energia
siamo nell’amore
senza ambizioni
siamo felici strafelici
porta aperta, aperta fica
aperta testa, aperta porta del treno
aereo, bicicletta, luna, nuvola lampione
aperto tutto, niente blocco
niente imperativi, niente maglione
camicia di forza, costrizione.
stiamo nella realtà così
capiti, penetrati,
veri volanti aquiloni svincolati.

*

e poi mollare
l’inseguirti degli occhi
del micropulsareoculare
l’accelerato ritmo cardiovascolare
mollare mollarsi riaccendersi
catapultarsi nel niente
nel ricominciare della vita/
rigenera/cellula/infinita.

*

tra di noi un cardiomeccanicomotore
uno in due noi ce lo abbiamo condiviso
cardioincastrato nientereciso.

e poi la vita sta in piedi da sola.

arriva arriva la rivoluzione.

*

il progetto dell’amore
è costruire una cellula
cosmoenergicospaziale
unirsi a fare il rovescio della guerra
la lotta politica la bomba energica
l’opposizione, l’utopia, il contromalemondo
una nuova discoterra/musico/bombarderìa.

il resto sono giramenti di testa
pompini sole puttanai
o baci di luce nelle aiuole
confortamimani
abbracciarsi
e poi abbandonarsi
come d’estate

*

tu sei il in terra
dopo la morte dopo la guerra
il mio vita di prima ritrovato
tu sei così il dal passato ritrovato
il che si prega di ritrovare
dopo la fine dell’ in terra individuale
dopo lo sgretolamento cellulare
sei il filo lanciato
il coriandolo
che ha attraversato
la velocità della luce
la morte/ del fiato.

*

nell’universo partiamo dal corpo
verso tutto il resto.

il nero l’arancione

il verde il blu il rosa
l’occhio le ali la posizione
prima l’animale poi il pensiero.
l’elefante volante.

graficaquabianca.

*

Silvia Salvagnini è nata a Venezia il 13 dicembre 1982. Ha pubblicato due libri di poesie e disegni, Silenzio cileno e I baci ai muri (Auteditori). Altri testi, tratti da la storia della gomma, sono stati pubblicati nell’antologia Il volo del Calabrone (Battello Stampatore).

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