ZEROGLIFICO, IPOTESI PER UN “SUPREMATISMO” GRAFEMATICO, di Sandro Sproccati

“Mi sono trasmutato nello zero delle forme,
e mi sono sottratto al vortice di ciarpame
dell’arte accademica”.
(Malevič, 1915)
1.
In un intervento teorico del 1969, facendo riferimento alla cruciale Anthology of Concrete Poetry di Emmett Williams (pubblicata a New York due anni prima), Franz Mon tenta di disegnare una mappa della poesia concreta e, paradossalmente?, evita o dimentica di [...]

Poesia alla frutta, di Giovanni Tuzet

1.
Manca una poesia al futuro. Forse è sempre stata minoritaria. Oggi è ai minimi termini. Manca una poesia che immagini il mondo che verrà, un mondo futuro e possibile, diverso da quello attuale. Magari ci sono testi di denuncia, invettive contro il presente stato di cose, anatemi. Ma è difficile trovare qualcuno che arrischi delle [...]

Immaginazione e poesia, di Gregorio Scalise

L’immaginazione in poesia naturalmente è un tema molto vasto e quindi sarà opportuno limitarlo e limitare anche le epoche. Dall’immaginazione antica a quella della modernità non c’è soluzione di continuità, le differenze sono notevoli e sensibili,forse solo con l’apparizione del moderno le differenze fra decennio e decennio sono minime, nel senso che c’è bisogno di [...]

Otium sull’immaginario nella poesia epica e tragica, di Gianmario Lucini

L’immaginario è costitutivo dell’essere umano perché l’esperienza dell’uomo si prefigura nel tempo, e lo fa con immagini e altre attività mentali consce e inconsce. Prima di compiere qualsiasi atto o formulare un qualsiasi concetto, noi pre-figuriamo, ossia immaginiamo che effetto questo fatto possa produrre. In realtà, usiamo il senso della vista, pur non “vedendo” [...]